Archivi per la categoria ‘ARTE’

CONVEGNO NAZIONALE FAI, ECCO IL PROGRAMMA

domenica, 21 febbraio 2010

Ecco il programma del Convegno Nazionale FAI, dal titolo “Linguaggi d’Italia. Prime riflessioni sull’anniversario dell’Unità d’Italia”, che si terrà – come già preannunciato da PHAROS – IL FARO DI ALESSANDRIA – ad Ascoli Piceno il prossimo 27 febbraio al Teatro Ventidio Basso:

Ore 9,00 – Saluti 

Ore 9,45 – Apertura del Convegno: Ilaria Borletti Buitoni (Presidente FAI)

Ore 10,00 – Il linguaggio di Roma – Andrea Carandini (Archeologo)

Ore 10,20 – Il linguaggio del’Arte – Giovanni Romano (Ordinario Storia dell’Arte Moderna – Università di Torino)

Ore 10,50 – La lingua nazionale – Pietro Citati (Scrittore)

Ore 11,20 – Il linguaggio della Musica – Quirino Principe (Musicologo, Germanista)

Ore 11,40 – Il linguaggio del Diritto – Pier Gaetano Marchetti (Professore Università Bocconi – Milano)

Ore 12,00 – Il linguaggio della Tutela – Salvatore Settis (Archeologo  e Storico dell’Arte – Direttore Scuola Normale Superiore di Pisa)

Ore 12,20 – Il linguaggio del Paesaggio – Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente Onorario FAI)

Ore 12,45 – Il linguaggio d’Italia – Marco Magnifico (Vice Presidente Esecutivo FAI)

Segue rinfresco

Nessuno dei relatori ha bisogno di presentazioni: si tratta di un’occasione - si spera non irripetibile – per allargare gli orizzonti, aprire nuove prospettive e vivere una giornata di respiro nazionale all’insegna della Cultura, una giornata che, per come si preannuncia, la città di Ascoli difficilmente potrà dimenticare.

IL DOTTOR RENZO ROIATI SVELA I SEGRETI DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO AD ASCOLI PICENO

giovedì, 28 gennaio 2010

Ieri 27 gennaio alle ore 18,00, in una particolarmente gremita sala dei Savi di Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, l’Istituto Superiore di Studi Medievali della città e la locale delegazione del FAI hanno presentato l’ultima fatica letteraria del dottor Renzo Roiati, dal titolo “Sui portali della chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno”. Il non facile compito di illustrare i pregi del volume è andato all’illustre professore Alighiero Massimi, che si è soffermato soprattutto sul rapporto dialettico che lega, sul piano della simbologia, i segni iconografici del portale principale della chiesa con il monumento a papa Giulio II posto sul lato che dà su Piazza del Popolo.

E’ unito al libro un cd-rom a cura di Teresa Piermarini e Fabio Speranza, elaborato dalle Guide del Liceo Classico “Stabili-Trebbiani” che partecipano al Progetto Agorà, un laboratorio extracurriculare mediante il quale si acquisiscono le conoscenze, le competenze e le capacità per fare da apprendisti ciceroni ai gruppi di studenti di altre scuole che vogliano entrare in contatto con il patrimonio storico-artistico della città di Ascoli; apprendisti ciceroni che collaborano anche con il FAI per l’apertura dei monumenti in occasione delle Giornate di Primavera organizzate ogni anno dall’ente.

UN LIBRO RICORDA GIULIO GABRIELLI

mercoledì, 27 gennaio 2010

Fonte: IL CORRIERE ADRIATICO, 26 gennaio 2010

M. Gabriella Mazzocchi ha curato per conto dell’associazione “Cultura Picena” una pubblicazione di carattere monografico dedicata all’artista Giulio Gabrielli, fondatore e primo direttore della Pinacoteca Comunale di Ascoli Piceno, in occasione del centenario della sua morte. Gabrielli fu protagonista della pittura italiana tra Ottocento e Novecento e uno dei maggiori esperti di archeologia delle Marche; interessato alla storia, alle tradizioni popolari e all’arte del territorio, realizzò anche molti Palii per le gare dei cavalli in onore di Sant’Emidio. Nel 1861 fu inoltre direttore della Biblioteca Civica di Ascoli, oggi a lui intitolata.

La monografia della Mazzocchi è consultabile anche sul sito dell’associazione “Cultura Picena”  www.enciclopediapicena.it.

IN RICORDO DEL CARICATURISTA DAVID LEVINE

sabato, 2 gennaio 2010

Fonte: LA REPUBBLICA, 30 dicembre 2009 (Antonio Monda; Alessandra Rota)

E’ scomparso il 29 dicembre 2009 a New York nel quartiere di Brooklyn, dove era nato nel 1926 ed è rimasto per tutta la vita, David Levine, il celebre caricaturista che per quasi mezzo secolo (dal 1963 al 2007) aveva disegnato le copertine della New Rewiev of books, per un totale di oltre 3800 disegni. Famoso per i ritratti di intellettuali e atleti, politici e celebrità, Tullio Pericoli lo definisce ”maestro della tessitura dei segni”, un artista dal “tratto secco, appuntito delle incisioni di Rembrandt”. Mai volgare od offensivo, amava ripetere a chi gli chiedeva una presa di posizione più frontale con i suoi ritratti: “Una caricatura che esagera di tono finisce per abbassare il modo in cui chi ne fruisce considera una persona come essere umano”; e a chi gli domandava perché facesse il caricaturista: “La caricatura è un’affermazione di speranza”. La maniera in cui ritrasse i Presidenti degli Stati Uniti è diventata l’oggetto di una mostra alla Public Library, intitolata “American Presidents & Selected Paintings”, nella quale viene celebrato come l’inventore della moderna caricatura politica. 

ASCOLI PICENO. I RITRATTI DI UN FUTURISMO INEDITO

mercoledì, 2 dicembre 2009

Fonte: LA REPUBBLICA Viaggi, n.568 del 2 dicembre 2009 (Roberto Caramelli)

Grazie al felice connubio arte e territorio, Ascoli Piceno si conferma una delle città italiane più attente al turismo anche con la mostra Futurismo inedito. I ritratti nascosti (Palazzo dei Capitani, da oggi, 2 dicembre, al 23 febbraio 2010; www.ritrattifuturisti.it), che propone cinquanta ritratti, eseguiti da Cleto Capponi, Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Gerardo Dottori e Giacomo Balla, di personaggi degli anni Trenta del Novecento: politici, uomini di cultura, scienziati, sportivi, attori. I disegni e le tele spesso sconfinano nella caricatura; alcuni sono delle vere e proprie vignette satiriche pubblicate dal quotidiano Il popolo d’Italia. Da segnalare due gradite sorprese per i visitatori: un paio di opere inedite di Giacomo Balla (Ritratto della madre di Simboli del 1928 e Ritratto di Simboli del 1936) che “futuristicamente” giocano sui colori e sui chiaroscuri, e dei percorsi per conoscere l’opera e i luoghi di Cleto Capponi, pittore futurista marchigiano.

FAI, CAMBIO DELLA GUARDIA AL VERTICE

lunedì, 30 novembre 2009

Fonte: LA REPUBBLICA, 26 novembre 2009 (Carlo Brambilla)

Cambio al vertice del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano. Dal primo gennaio del prossimo anno sarà Ilaria Buitoni Borletti, milanese, esponente di una storica famiglia dell’imprenditoria lombarda (suo nonno fondò la Rinascente), la nuova Presidente. Prenderà il posto della fondatrice, Giulia Maria Mozzoni Crespi – che mantiene comunque l’incarico di Presidente Onoraria, con delega operativa alle questioni ambientali -; era infatti il 28 aprile del 1975 quando quest’ultima, insieme a Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, firmò l’atto costitutivo e lo statuto del FAI, una realtà nata sul modello del National Trust inglese col preciso scopo di contribuire alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano.

UN RICONOSCIMENTO PER “LAPIS LAPIDIS”

domenica, 8 novembre 2009

Fonte: IL CORRIERE ADRIATICO, 7 novembre 2009

Ascoli Piceno

Come già anticipato da PHAROS – IL FARO DI ALESSANDRIA lo scorso 25 ottobre, il libro “Lapis Lapidis. Materiali e progetti per lo studio delle epigrafi romane di Ascoli Piceno”, di Giuseppina Imperatori, Teresa Piermarini, Darma Ricciotti, Fabio Rosei e Samantha Tarquinio, realizzato dal liceo classico “Stabili-Trebbiani” e dallo scientifico “Orsini”, si è fregiato del “particolare apprezzamento” della giuria presieduta da Carlo Bertelli dell’Università di Losanna, in occasione del XXVII “Premio Salimbeni” per la storia e la critica d’arte a Palazzo Servanzi Confidati di San Severino Marche.

IL PREMIO SALIMBENI PER LA STORIA E LA CRITICA D’ARTE, XXVII EDIZIONE

domenica, 25 ottobre 2009

Fonte: www.fondazionesalimbeni.it

Sabato 31 ottobre 2009, presso il Centro Congressi  Palazzo Servanzi Confidati di San Severino Marche (via Battisti 13/15), alle ore 17.30, si terrà la cerimonia di premiazione della XXVII edizione del Premio Salimbeni.

Il Premio Salimbeni per la Storia e la Critica d’Arte, l’unico esistente in Italia e in Europa in un campo ricco e fecondo come quello della storiografia e della critica d’arte, fu istituito a San Severino Marche nel 1982 per iniziativa, tra gli altri, di Federico Zeri, e intitolato ai Fratelli Salimbeni, nati a San Severino, rappresentanti eccelsi di una stagione pittorica si straordinaria ricchezza, valore e raffinatezza; è aperto a studiosi di ogni nazionalità e non costituisce un fatto culturale locale o regionale bensì nazionale.
L’iniziativa e’ stata presa da uno dei luoghi in cui la civiltà pittorica dell’Italia Centrale si e’ manifestata con maggiore schiettezza. Tale ricorrenza intende proporre l’immagine di una zona del nostro passato a lungo negletta, di una cultura confinata ai margini di quella ufficiale “toscana”, con l’intento di dare alla periferia un respiro culturale di grande rilievo e di decentrare la cultura più alta, seguendo in questo l’orientamento della storiografia contemporanea intesa al recupero di “universi complementari”.
Il Premio Salimbeni viene conferito negli anni pari a una monografia, ad uno studio o ad un saggio dedicati a una personalità, oppure ad aspetti e problemi, della cultura figurativa italiana o ad essa legati, dalla civiltà paleocristiana a tutto il secolo XIX; negli anni dispari, nella versione biennale dedicata agli studi artistici sulle Marche sino alla fine del XIX secolo, viene assegnato ad un lavoro di Storia o di Critica d’Arte relativo ad artisti marchigiani o ad opere d’Arte esistenti nelle Marche.
Il Premio, al quale il Presidente della Repubblica ha sempre concesso l’Alto Patronato e che ha ottenuto il Patrocinio del Ministro per i Beni Culturali, del Ministro della Pubblica Istruzione e del Ministro per gli Affari Esteri, si conferma come uno dei più prestigiosi e autorevoli riconoscimenti a livello internazionale nel campo della storiografia e della critica d’arte.

PREMIO SALIMBENI 2009, XXVII EDIZIONE

Il Premio Salimbeni 2009 è stato assegnato ex aequo a:

Dotti amici. Amico Ricci e la nascita della storia dell’arte nelle Marche” di Anna Ambrosini Massari (Il lavoro editoriale, Ancona 2008)  e “Pittori ad Ancona nel Quattrocento” a cura di A.De Marchi e M.Mazzalupi (24 ore Motta Cultura, Milano 2008).

Le menzioni d’onore sono andate ai volumi: “Raffaello e Urbino” a cura di L.Mochi Onori (Electa, Milano 2009) e “Marche e Toscana. Terre di grandi maestri tra Quattro e Seicento” a cura di S.Blasio (Pacini editore, Ospedaletto 2007).

Molto apprezzati dalla commissione anche la monografia di Mauro Minardi “Lorenzo e Jacopo Salimbeni. Vicende e protagonisti della pittura tardogotica nelle Marche e in Umbria” (Leo S.Olschki, Firenze 2008) e lo studio a cura di Gabriele Barucca “Sub tuum praesidium: il Santuario della Madonna della Misericordia a Macerata (Bolis edizioni, Azzano San Paolo 2008).

Una nota di merito è stata assegnata al volume “Lapis Lapidis. Materiali e progetti per lo studio delle epigrafi romane di Ascoli Piceno” di G.Imperatori, T.Piermarini, D.Ricciotti, F.Rosei, S.Tarquinio (Lìbrati ed., Ascoli Piceno 2008).

 

 

 

 

TEATRO ROMANO, NUOVE ENTUSIASMANTI SCOPERTE

martedì, 13 ottobre 2009

Fonte: IL MESSAGGERO, 13 ottobre 2009 (Luca Capponi)

Ascoli Piceno

Il Teatro Romano è stato negli ultimi quattro mesi oggetto di un’indagine archeologica effettuata dallo studio associato “ArcheoLogic”, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza dei Beni Archeologici delle Marche e nell’ambito della riqualificazione del sito finanziata dall’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Carisap con 450000 euro. Grazie agli scavi sono stati riportati alla luce veri e propri tesori, databili al I sec. a.C./II sec. d.C.: il frammento di una grande testa di marmo raffigurante una divinità e uno, più piccolo, distaccatosi da un corno dell’abbondanza con frutti fuoriuscenti; frammenti di statue che decoravano l’edificio scenico; la parte inferiore della gradinata (ima cavea); il canale di raccolta delle acque piovane; il piano dell’orchestra riservato alle esibizioni del coro.

UNA VISITA A VILLA SGARIGLIA

mercoledì, 7 ottobre 2009

Fonte: IL CORRIERE ADRIATICO, 7 ottobre 2009

Grottammare

Alcuni soci dell’Inner Wheel di San Benedetto hanno trascorso un interessante pomeriggio nello splendido scenario della storica Villa Sgariglia a Grottammare, ospiti della padrona di casa Armida Sgariglia. Tra gli invitati c’erano anche il prof. Stefano Papetti, storico dell’arte, e Alessandra Stipa, rispettivamente presidente regionale e capo delegazione ascolana del Fondo per l’Ambiente Italiano. Il prof. Papetti ha raccontato in breve la storia della nobile famiglia Sgariglia che, originaria di Ascoli, fece costruire nel tempo splendide ville e palazzi nel Piceno. La villa di Grottammare fu realizzata nel Settecento da Pietro Emilio Sgariglia, e fortemente voluta da sua moglie Adelaide Onorati di Jesi, che amava molto i giardini. Ed è proprio il giardino la parte più interessante del complesso, strutturato come un teatro verde su molteplici terrazzamenti con una originale configurazione irregolare. Al suo interno, nella parte inferiore, si trovano un agrumeto delimitato da un sistema di grotte e una suggestiva piazzola inserita in un’esedra di ulivi. Alessandra Stipa in conclusione ha illustrato le attività del FAI in Italia.