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Archivi per la categoria ‘ARCHEOLOGIA’

TEATRO ROMANO, NUOVE ENTUSIASMANTI SCOPERTE

martedì, 13 ottobre 2009

Fonte: IL MESSAGGERO, 13 ottobre 2009 (Luca Capponi)

Ascoli Piceno

Il Teatro Romano è stato negli ultimi quattro mesi oggetto di un’indagine archeologica effettuata dallo studio associato “ArcheoLogic”, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza dei Beni Archeologici delle Marche e nell’ambito della riqualificazione del sito finanziata dall’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Carisap con 450000 euro. Grazie agli scavi sono stati riportati alla luce veri e propri tesori, databili al I sec. a.C./II sec. d.C.: il frammento di una grande testa di marmo raffigurante una divinità e uno, più piccolo, distaccatosi da un corno dell’abbondanza con frutti fuoriuscenti; frammenti di statue che decoravano l’edificio scenico; la parte inferiore della gradinata (ima cavea); il canale di raccolta delle acque piovane; il piano dell’orchestra riservato alle esibizioni del coro.

IL TEATRO ROMANO PRONTO A FINE SETTEMBRE

lunedì, 31 agosto 2009

POTRA’ CONTENERE FINO A 300 SPETTATORI

Fonte: IL CORRIERE ADRIATICO, 31 agosto 2008

Ascoli Piceno

Il Teatro Romano di Ascoli Piceno è prossimo a trovare una rinnovata immagine. Tra poche settimane infatti, l’edificio scenico, costruito nel I secolo a.C., sarà nuovamente funzionante grazie alla sinergia creatasi tra il Comune e la Fondazione Carisap, attraverso una spesa di 450000 euro. Entro la fine del mese di settembre il teatro, nato in posizione strategica e opportunamente orientato allo scopo di non far trovare gli spettatori con il sole di fronte in nessuna ora del giorno, tornerà a essere attivo, suggestivo contenitore capace di offrire posto a circa 300 persone in occasione di spettacoli all’aperto tra prosa, danza e poesia. Performances che verranno inserite in circuiti culturali e turistici a partire dall’estate 2010.

Situazione di stallo invece per il Forte Malatesta, ancora privo di arredi e di una adeguata sistemazione dei locali all’interno. L’Amministrazione Comunale sta pensando come poter proseguire l’opera di recupero, cercando di coinvolgere la Comunità Europea e la Regione per poter ovviare alla mancanza di fondi. Un’operazione dal valore di circa 200000 euro, finalizzata a dare tutte le chances possibili a quello che dovrà ospitare anche un nuovo museo della pietra. L’inaugurazione della struttura doveva avvenire lo scorso 18 aprile, ma dal momento che il 28 e il 29 marzo avevano avuto luogo le Giornate di Primavera del FAI, l’Amministrazione decise di rimandarla. 

LAVORI IN CORSO ALLA FORTEZZA PIA. INVESTIMENTI PER 280000 EURO

lunedì, 31 agosto 2009

Fonte: IL CORRIERE ADRIATICO, 31 agosto 2009 (Filippo Ferretti)

Ascoli Piceno

Restyling per la Fortezza Pia, l’antica struttura difensiva ubicata in cima al Colle Pelasgico che ha contraddistinto la città nel corso dei secoli, proteggendola dagli innumerevoli attacchi nemici e contribuendo a farla sopravvivere fino ad oggi. Il restauro è iniziato lo scorso mese di luglio attraverso i primi interventi di pulizia e di stuccatura delle mura romane che contengono l’ex roccaforte e, a breve, prevede il completamento di alcuni selciati posti all’ingresso e la rimozione di sterpaglie, rifiuti e di tutto ciò che ha reso inaccessibile negli ultimi decenni l’interno della fortificazione. L’ultima volta che la Fortezza Pia fu trasformata in un luogo pubblico fu nell’estate 1984, quando fu sede di una affollatissma discoteca all’aperto operativa per tutta la bella stagione per opera dell’Arengo. Il progetto attuale, realizzato dall’Amministrazione Comunale grazie ai fondi della Fondazione Carisap, dovrebbe vedere terminare il ripristino entro il mese di novembre e poi restituire alla città la Fortezza, da molto tempo lasciata al più completo abbandono e alla mercé di vandali e di tossicodipendenti. I lavori, dal costo di 280000 euro, sono eseguiti dalla ditta di costruzioni “Scarpetti” e finalizzati ad essere un indispensabile primo passo verso la riqualificazione completa di una delle zone più suggestive di Ascoli Piceno, per restituirla poi al flusso turistico.

La rocca fu eretta nel XVI secolo sui resti e sul tracciato dell’antichissimo Cassero costruito dai Piceni, e nel corso dei secoli venne più volte seriamente danneggiata. Il complesso originario, distrutto da Pompeo Strabone, fu riedificato dai Romani, anche grazie ad un collegamento con le fortificazioni di Porta Romana tramite un camminamento ricavato nella doppia cerchia di mura. Smantellato dai Longobardi, fu riedificato dal Comune nel 1195 per essere nuovamente abbattuto da Federico II. Nel 1560, fu papa Pio IV a ordinarne la ricostruzione a causa dello stato di grande turbolenza che regnava tra la popolazione: un assetto che è quello che ancora oggi vediamo, e a cui risale il nome. Della fortezza in questi giorni non restano che le solide muraglie verso nord e i bastioni, tra i quali si apre il caratteristico tozzo portale, a bugne, con una scritta in latino.  

 

L’ARCHEOLOGIA ALPINA SI STUDIA A MARANO

giovedì, 27 agosto 2009

Fonte: IL MESSAGGERO, 26 agosto 2009

Cupra Marittima

Interessante seminario di studio, unico in Italia, dal titolo “Archeologia, arte e simboli nelle Alpi”. A organizzarlo è l’Archeoclub d’Italia, a Cupra Marittima, a partire da domani e fino al 29 agosto presso il Convivium Maranense (borgo medievale). Il seminario è rivolto a docenti, studenti universitari e delle scuole secondarie e a quanti siano interessati alle originali tematiche proposte. 

ALLEANZA TRASVERSALE PER RIPORTARE LE ANFORE IN RIVIERA

domenica, 23 agosto 2009

DESTRA E SINISTRA D’ACCORDO: I REPERTI A SUO TEMPO SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA APPARTENGONO ALLA COMUNITA’ SAMBENEDETTESE

Fonte: IL CORRIERE ADRIATICO, 23 agosto 2009

San Benedetto del Tronto

 Il centrodestra e il centrosinistra uniti nel nome delle anfore. I reperti, rinvenuti nelle acque sambenedettesi, stanno per riprendere la strada verso la Riviera, grazie all’impegno bipartisan di Comune e Provincia che da settimane stanno lavorando affinché vengano collocati presso il Museo delle Anfore di viale Colombo. Da entrambi gli Enti è partita la sollecitazione nei confronti della Soprintendenza ai Beni Archeologici a firmare l’assegnazione dei reperti, che attualmente vengono custoditi presso il Museo Archeologico di Ascoli Piceno, a favore della Riviera.

LE ANFORE ROMANE TORNERANNO AL MUSEO CITTADINO

domenica, 23 agosto 2009

Fonte: IL MESSAGGERO, 20 agosto 2009

San Benedetto del Tronto

L’assessore provinciale alla Cultura e Identità e Tradizioni Locali Andrea Maria Antonini ha inteso sostenere e dare seguito all’invito rivolto dal sindaco Giovanni Gaspari al Soprintendente per i Beni Archeologici delle Marche Giuliano De Marinis per l’assegnazione e la conservazione nel Museo delle Anfore  di quattro anfore di epoca romana rinvenute in Riviera, ribadendo l’importanza e l’opportunità del fatto che i pregiati reperti vengano custoditi nel complesso museale di viale Colombo.

 

LE ANFORE ROMANE AL MUSEO ARCHEOLOGICO

lunedì, 6 luglio 2009

Fonte: IL MESSAGGERO, 6 luglio 2009

San Benedetto del Tronto

La Guardia di Finanza ha consegnato al Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno le quattro anfore di origine romana che erano state sequestrate tempo fa dopo essere finite nelle reti di alcuni pescatori sambenedettesi. La consegna è stata effettuata nei giorni scorsi, e la decisione è stata presa dal momento che l’Ente ascolano è riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali. Le anfore rappresentano un ritrovamento di eccezionale importanza.